Litha (21 – 24 Giugno)

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E’ il giorno più lungo dell’anno.
Come Samhain, Litha è il giorno in cui i confini tra i mondi sono sottili. Infatti è il momento in cui è più facile avere esperienze “sovrannaturali” perchè le fate si adunano nelle valli.

La caratteristica di Litha di essere un “giorno fuori dal tempo” è molto diversa da quella di Samhain.
Litha ha le qualità al contrario; cioè le cose sono spesso ribaltate o confuse, c’è il potere degli opposti (es. le candele sono messe a galleggiare sull’acqua).

Molte persone credono che il 21 Giugno sia l’inizio d’estate ma ciò è in qualche modo sbagliato. L’estate inizia a Beltane in Maggio. Il 21 Giugno è il momento in cui l’estate raggiunge il suo picco massimo. Questo è il motivo per cui Litha è chiamata spesso Midsummer (mezzaestate). E’ il solstizio d’estate quando avviene il giorno più lungo dell’anno e ovviamente la notte più breve. Per le energie attribuite al sabbat, Litha è il momento in cui la magia è al massimo della sua potenza.

Litha è uno dei quattro sabbat minori. Le celebrazioni solitamente iniziano alla mezzanotte del 20 e continuano fino al 23 Giugno.
Litha è il momento per le feste, la musica, le danze e i falò: il tutto per onorare il Dio Sole e incoraggiarlo a raggiungere la sua massima potenza. La vigilia della notte di Midsummer è la più importante celebrazione wiccan connessa al folklore delle fate.
La Dea, che nel suo aspetto di fanciulla ha incontrato il giovane Dio e ha celebrato il matrimonio sacro a Beltane, adesso è Madre, incinta, così come la Terra è pregna del prossimo raccolto. La Madre regna come Regina dell’Estate ed è attraverso lei che il suo Consorte raggiunge la realizzazione del ruolo e del suo ultimo sacrificio. Lei è la Terra; lui è l’energia e il calore che è entrato in lei per far nascere nuova vita. La sua energia esploderà con il raccolto: il grano e la frutta che nei prossimi due giri della ruota maturerà e ciberà le persone e gli animali. Il Dio diventerà un voluto sacrificio, cadendo con il raccolto e diventando seme per la sua stessa rinascita.

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Questa festa rappresenta il Sole in tutta la sua gloria. E’ la celebrazione della passione e l’assicurazione del successo del raccolto. La Dea è pesante perchè gravida e allo stesso modo lo è la terra.

La magia d’amore e di guarigione è adatta a questo momento dell’anno. La notte di Litha è il momento in cui i Druidi raccolgono le piante magiche e le seccano per utilizzarle in inverno. Ma esistono in realtà molte tradizioni magiche legate a questa notte. Si dice che i bastoncini per divinare sono infallibili, così come i sogni sono quasi sempre premonitori e tendono a diventare realtà. La felce, che conferisce invisibilità, si racconta che sbocciasse proprio a Litha e che andasse colta proprio quella notte. Ovviamente qualsiasi pianta colta la notte di Litha è magicamente più efficace. Una ghirlanda con piume gialle può essere messa sulla porta per la prosperità.

Litha celebra sia il lavoro che il piacere, i bambini e il comportarsi da bambini! E’ il momento per festeggiare la fine dell’anno crescente e l’inizio di quello calante.

Litha porta con sè molti rituali legati alle fate, basti pensare come la tradizione possa influenzare anche la letteratura. Prendiamo ad esempio Shakespeare e il suo “Sogno di una notte di Mezz’estate”. Si dice che il piccolo popolo, gli elfi e le fate, possano essere visti con più facilità nella notte del solstizio perchè il velo tra i mondi è più sottile. Siamo quindi avvisati e ammoniti di fare attenzione quando camminiamo in questa notte nelle nebbie dei boschi perchè potremmo finire nella terra delle fate e perderci per molto più tempo di quanto crediamo!

Litha è anche un momento d’amore. Gli amanti si stringevano le mani su un falò, si spargevano fiori gli uni sugli altri e saltavano sul fuoco assieme. Chi cercava l’amore invece divinava. In Scandinavia, le ragazze mettevano sotto il cuscino fiori per introdurre nei loro sogni l’amore e per farlo diventare realtà. In Inghilterra si diceva invece che se una donna non sposata a Litha apparecchiava la sua tavola con una tovaglia pulita, del pane, del formaggio e del vino e quindi apriva la porta di casa e aspettava, l’uomo che avrebbe sposato o il suo spirito, sarebbe andato a festeggiare con lei.

Litha è anche il momento adatto per fare il rituale di Dedicazione alla Wicca. Se siete praticanti da un pò di tempo, magari potete scegliere di iniziare il vostro percorso dedicato. (Se volete qualche consiglio chiedetemi anche privatamente). Inoltre si celebrano molti rituali che includono l’utilizzo del calderone pieno di fiori, l’athame nel calderone, l’essiccamento delle erbe. E’ rituale anche l’utilizzo dello specchio per catturare la luce del sole e le fiamme. Alcuni credono che oggi sia vietato spegnere i fuochi, dormire fuori e occuparsi poco degli animali di casa.

Un’erba associata a Litha è l’erba di san Giovanni o l’iperico. Questa pianta ha delle infiorescenze brillanti e gialle a quattro punte come la croce solare che è governata dal sole. Una leggenda vuole che se si inciampa sulla radice di san Giovanni la notte di Litha si viene magicamente trasportati nel regno delle fate. L’erba di San Giovanni presa in questi giorni può essere appesa sulla vostra porta come amuleto di protezione.
Un’altra pianta sacra a Litha è il vischio sacro ai druidi. Si trovava sui rami più alti delle querce e veniva tagliata a mezzogiorno con un falcetto d’oro e non doveva mai toccare terra o avrebbe perso la sua magia. Tagliatelo con i vostri amici ed evitate che tocchi terra.

Le tradizioni legate alla notte Litha contano l’accensione del falò che nelle antichità serviva sia per dare luce che per allontanare gli spiriti maligni. Le persone erano solite saltare sul fuoco per avere fortuna. Le strade inoltre erano illuminate con lanterne e vi erano fuochi dovunque! Vi erano danzatori e attori vestiti da unicorni e draghi. Vi era anche la legenda dei serpenti che si riunivano e si trasformavano in una grande palla sibilante e contorcente. Chiunque riuscisse a prenderla avrebbe avuto poteri magici.
La porta di casa era decorata con foglie di betulla, con finocchietto selvatico, con iperico e lillà bianche. Inoltre erano considerate magiche in questa notte 5 erbe: le rose, l’iperico, la verbena, la ruta e il trifoglio. Infatti in Spagna questa notte è chiamata la “Notte della Verbena “. Le giovani donne raccoglievano l’erba di san giovani nella speranza di divinare e scoprire il futuro amore.

Litha è il momento di ricelebrare la fiammata della vita anche attraverso la danza. La danza è uno dei più antichi modi di celebrare e di fare rituali nel mondo: un rito sacro che conosce gli arabeschi del tempo. Solitamente, colui che danza aduna gli spiriti per ottenere chiaroveggenza e conoscenza, comunica e riceve informazioni, onora gli antichi, cura e guida il viaggio mistico della sua anima nella danza della vita.

E’ il momento speciale delle benedizioni agli animal, così come delle protezioni per i vostri compagni di casa. Potreste scegliere di far partecipare al vostro rituale anche il vostro cucciolo o dargli un regalo speciale, magari un piccolo pentacolo da appendere al collare. Io ogni Litha abbraccio il mio cucciolo, infondendogli tutto il mio amore, visualizzando l’abbraccio anche energeticamente.

Corrispondenze:

Luna:
Luna Diade, Luna degli Amanti e Luna dell’Idromele

Simboli:
Fuoco, Ruota dell’Anno e Fate

Colori:
Bianco, Rosso, Oro, Verde, Blu e Marrone
Chiaro

Divinità:
Tutti gli Dei Padri e le Dee Madri, Le Dee incinte e le divinità del Sole

Cibi Tradizionali:
Verdura fresca di tutti i tipi e frutta fresca come i limoni e le arance. Tutti i cibi giallo, arancio. Anche i cibi flambè sono appropriati.
Le bevande tradizionali sono la birra chiara, l’idromele, e il succo di frutta fresca.

Pietre:
Smeraldi, Giada, Lapislazzoli

Erbe:
Artemisia, Verbena, Rosa, Caprifoglio, Lillà, Felce, Sambuco, Timo, Margherita,Lavanda, Edera e Garofano.

Incensi:
Limone, Caprifoglio, Lavanda, Rosa e Glicine

Legna da bruciare:
Quercia

Candele:
Verdi, rosse, oro

Animali:
rondini, colombe e tutti gli uccelli estivi, cavalli e mucche.

Creature magiche:
Satiri, fate, draghi e manticore

Incanti:
Rituale di dedicazione, benedizione degli animali, amore, matrimonio, divinazione.
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PRATICHE:
Si accendono i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada.
E’ bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita.
Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi. Se non è possibile accendere fuochi va bene anche un piccolo fuoco simbolico acceso nel calderone o in un qualsiasi recipiente, meglio se di rame, composto con 7 erbe diverse. Questa pratica serve a potenziare forza, potere e protezione. Sotto il guanciale vengono messe le “erbe di San Giovanni”, legate in mazzetto in numero di nove compreso l’iperico, per avere dei sogni premonitori.
Il giorno di San Giovanni se si compera l’aglio si avrà un anno prospero.
A mezzanotte si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni.
Si mangiano le cosiddette lumache di San Giovanni con tutte le corna che assumono il significato di discordie e preoccupazioni.Mangiarle significa distruggere le avversità. Si raccolgono le noci ancora immature per preparare il “nocino” un liquore corposo da bere gradualmente in futuro per riacquistare le forze nei momenti del bisogno. Portare l’iperico all’occhiello nella notte della festa, protegge dalle persone malefiche.

Per facilitare la riuscita di ogni progetto tracciare, la notte del Solstizio d’Estate, questo semplice sigillo su carta pergamena. Profumare con le erbe di San Giovanni e portarlo sempre su di se per attirare buona sorte e successo in ogni campo

 

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RITO DEL SOLSTIZIO
La sera del giorno 23 ci si prepari per il rituale eseguendo un bagno di purificazione meglio se, aggiunto all’acqua del bagno, uniamo un infuso di issopo o uno composto con le quattro erbe di San Giovanni o del sale grosso marino. Si prepari anche: una coppa contenente dell’acqua, incenso puro da ardere nell’incensiere ( olibano ) le due candele di altare ( la bianca e la nera ), la candela gialla, un pezzetto di carta pergamena o bianca, una penna con inchiostro azzurro, una ciotolina di sale grosso, un rametto di felce meglio se colto in serata. Si mettano le candele a formare un triangolo con al vertice la gialla e in basso, a sinistra, la nera e a destra la bianca. Al di sopra delle candele posizionare in questo ordine il calice con l’acqua, la ciotolina del sale e l’incensiere. Il rametto di felce si dovrà trovare sotto tutte queste cose assieme al pezzetto di carta su cui poi scriverete con la penna azzurra. Accendere quindi il carboncino nell’incensiere su cui farete scivolare alcuni chicchi di olibano.

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Sui fumi dell’incenso passare le candele prima di accenderle in senso orario. Nel fare questa operazione pensare a ciò che si vuol realizzare, ad un desiderio di prosperità. Purificazione. Apertura delle strade, propiziazione della fortuna in ogni campo e abbattimento degli ostacoli. Lasciate che le candele si consumina per alcuni minuti restando in silenzio poi scrivete il desiderio di prosperità sul pezzetto di carta e leggetelo a voce alta o sussurrata per tre volte accompagnando la voce con vibrazioni e con pensieri positivi e fate come se tutto fosse già realizzato. Fatto questo tracciate il simbolo dell’esagramma sul foglio ( Vedi immagine a inizio pagina ) a coprire il breve scritto con due soli getti di penna. Uno per il tringolo rovesciato e uno per il triangolo al dritto. Bruciate la carta nell’incensiere e lasciate che le candele si consumino totalmente. Mi raccomando di accendere sempre in sicurezza le candele di un rito. Siamo streghe e maghi e non degli incendiari.
Quando le candele si saranno consumate il rito è giunto al suo termine. Raccogliete i resti delle candele, dell’incenso, della carta bruciata, dell’acqua e del sale e disperdeteli senza nuocere alla natura. Alla fine di un rito ringraziare sempre per ciò che ne riceverete in cambio. Il rametto di felce verrà bruciato quando sarà divenuto secco e nel frattempo tenetelo sempre con voi o su una mensola di casa e fungerà da calamita.

L’UOVO ESOTERICO
La simbologia esoterica vede l’uovo in relazione al numero zero. L’uovo è simbolo di occultamento, di contenitore che nasconde al suo interno qualcosa che non si vede ma che esiste e che diverà palese ai nostri occhi quando il guscio protettivo verrà aperto.
L’uovo è un elemento di congiunzione tra due piani vitali diversi In alchimia l’uovo è anche quel canale di vetro che conduce all’ATHANOR il crogiuolo alchemico entro cui si materializza, dopo varie fasi, l’oro fecondo. Nell’uovo è possibile scorgere due forme geometriche perfette: il triangolo e il cerchio. Il triangolo rivolto verso l’altro è il simbolo del divino e della vita congiunta al cerchio di protezione. E in fondo l’uovo cos’altro è se non un involucro protettivo entro il quale si sviluppa una nuova vita? L’uovo, per le sue strette correlazioni con le simbologie alchemiche ed esotericche, è molto usato nelle pratiche magiche positive.

PREDIRE IL FUTURO CON L’ALBUME DELL’UOVO

Per la preparazione di questo tipo di divinazione del futuro, abbastanza semplice da mettere in pratica, occorre una bottiglia dal vetro bianco, attraverso la quale si possa vedere facilmente attraverso, un imbuto, un uovo e acqua di 7 fonti. SI PROCEDE IN QUESTO MODO. Per la ricerca della bottiglia iniziare alcuni giorni prima della notte di San Giovanni, ottimo se lo facciamo il giorno 21 inizio del solstizio d’estate. La bottiglia deve essere poi privata dell’etichetta ( lasciandola immersa in un catino di acqua per far si che si scolli dal vetro ) e lavata per bene, in modo che non restino residui ne di carta ne del liquido che originariamente essa conteneva. A questo punto se siamo in anticipo con i tempi mettiamo la bottiglia da parte. Procuriamoci un uovo.
Meglio sarebbe se non fosse un uovo di supermercato ( lavato e trattato ). Se ci e’ possibile prendiamolo direttamente dal pollaio dopo che e’ stato depositato pulendolo con le mani ma senza fargli toccare acqua o fargli vedere troppo la luce. Oggi giorno avere un pollaio e’ quasi impossibile, specie per chi abita in città, quindi possiamo sopperire a questo fatto comprando un uovo dal droghiere, di quelli sfusi che si vendono a coppie, e riservargli la stessa cura e lo stesso trattamento. Anche questo uovo lo metteremo da parte in un luogo d’ombra per la notte del 24. Il 23 sera iniziamo il vero e proprio procedimento che segue questa preparazione. Si prende la bottiglia e si esce alla ricerca di 7 fonti per riempirla con acqua sgorgante da 7 punti diversi. Essa non deve contenere molta acqua per di ogni fonte, il gesto è considerato simbolico, calcolate che alla fine del giro delle 7 fontane voi avrete la vostra bottiglia riempita solo fino a poco più che alla metà e questo perchè, altrimenti, quando vi farete scivolare dentro il bianco (albume) dell’uovo, se fosse piena sino all’orlo, l’uovo salirebbe sino al collo della bottiglia rendendo inutile il nostro lavoro.
Considerate che la quantità di acqua e non dovrà superare la linea della bottiglia che vedete in foto qui sopra e fate i vostri calcoli quindi di quanta acqua potete prendere da ogni fonte.
Per essere più sicuri della misura mettete poca acqua per le prime 6 fonti e raggiungete il livello ottimale solo con l’acqua della settima fonte.
Fatto questo rientrate in casa e prendete il vostro uovo che mi raccomando non avrete messo in frigorifero ma in un luogo fresco, inserite l’imbuto nel collo della bottiglia e spaccate il vostro uovo facendo scivolare l’albume e solo l’albume nella bottiglia. Il tuorlo lo farete scivolare una o due volte da un guscio all’altro di modo che tutto il bianco vada a cadere nella bottiglia. Mettete gusci e tuorlo in un bicchiere che poi il giorno dopo getterete via. A questo punto prendete la vostra bottiglia e molto lentamente appoggiatela sul balcone o su una finestra di casa vostra ed esponetela per tutta la notte alla luce della luna. Al mattino dopo andate a vedere le forme che l’uovo avrà generato nella bottiglia e traetene le vostre interpretazioni.
Le forme si traducono in modo molto semplice. Date alla forma un significato e letteralmente lo traducete in predizione.
La forma che il bianco dell’uovo avrà assunto nella Bottiglia avrà vita breve e già nel primo pomeriggio la vedrete sciogliersi e raggrumarsi in modo informe verso il collo della bottiglia.

 

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