LA MORA DI GELSO

 

È un albero molto produttivo, con folta chioma e ben riconoscibile. Le poche piante rimaste sono sopravvissute ad antiche coltivazioni, un tempo collegate alla coltivazione del baco da seta. L’albero è poco comune, perché non è più coltivato; si adatta a vari climi e cresce per disseminazione spontanea; ama il sole, ma sta bene anche all’ombra. Non è molto apprezzato ed è cercato dagli uccelli selvatici. La mora di gelso è un’infruttescenza a due colori, nero o biancastro, di forma quasi cilindrica, di sapore dolciastro, ma gradevole, soprattutto quando è ben matura e di colore nero. Quel colore che la polpa lascia in vistose macchie nelle mani quando la si raccoglie.

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Oltre a gustarla fresca e naturale, la mora si presta a molti impieghi: nelle gelatine, negli sciroppi, nel liquore, nella confettura, nei succhi, nei sorbetti, in torte e crostate, nel savòr al rhum o al vino rosso, in macedonia con zucchero e succo di limone insieme alle fragole, in salse. Suggeriamo una:
SALSA DI MORE DI GELSO
Per una buona salsa serve una buona quantità di more scure ben mature, diciamo 500 gr di frutta, 1 bicchiere di aceto di vino rosso, 1 bicchiere di vino rosso asciutto di buon corpo. Il tutto si mette a bollire a fuoco lento, mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno, perché la salsa non si attacchi al fondo. La cottura durerà fino a quando la salsa risulterà raddensata e amalgamata. È ottima per accompagnare piatti a base di carni bianche e per insaporire pesci bolliti, cotti al vapore o al forno.

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