“21/23/25 dicembre – Solstizio di inverno, Yule, Sol Invictus

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IO SONO LA PORTA , da una entrano gli uomini, dall’altra escono gli Dei”.… Giovanni regge un calice al cui interno vi è un serpente. Bevi da questo calisce che ricorda il Graal con tutti i suoi significati simbolici ed ermetici, sublima il serpente ingerito, rendi inoffensivo il veleno da cui estrai un elisir che donerà giovinezza ed elevazione, potenza e nutrimento per il corpo e per lo spirito…

Questa è la raffigurazione allegorica del cammino iniziatico. Con il Solstizio invernale ha inizio il nostro cammino esoterico che si snoda attraverso le altre e successive festività che ci purificano e ci arricchiscono, sino all’elevazione del nostro spirito che ha luogo con il passaggio della seconda porta sostiziale, quella estiva. I Solstizi indicano anche l’iniziazione, L’utocontemplazione, la morte simbolica e il risveglio al nuovo stadio. Lo specchio è il suo simbolo espresso magistralmente nella frase: Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Ocuitum Lapidem. Il V.I.T.R.I.O.L. alchemico che ci da la sintesi del processo iniziatico: Visita ‘l’interno della terra” cioè la profondità dei tuo essere e purificando, troverai la Pietra nascosta. E’ la “Cauda Pavonis”, l’avvicinamento ai quattro Elementi: Acqua, Aria, Terra e Fuoco, che formano l’impalcatura del Sé, che va ora incontro ad un processo di purificazione, camminando verso la Luce bianca (Albedo, Candlemas).

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Pratiche:
La tavola va decorata con sempreverdi, euforbia, rosmarino, agrifoglio, vischio e edera. Le tre candele da usare sono di colore rosso (simbolo del sangue del parto), bianche (simbolo dell’innocenza della nuova vita) e verde (simbolo della crescita). L’incenso di Yule è composto da camomilla, zenzero, pino e salvia.

Ci si dovrebbe alzare prima dell’alba per poter ammirare il sorgere del sole.
Per assicurarsi buona fortuna e prosperità ungere una candela con olio di oliva e fatela passare nella polvere di camomilla secca. Accendete la candela e lasciatela consumare.
Dopo i festeggiamenti si raccolgono tutte le decorazioni di yule e si conservano per IMBOLC. Sul ceppo incidere una figura rappresentante il Sole e poi dargli fuoco nel caminetto.
Per il pasto di Yule sono adatte le bevande calde come il punch o il tè di ibisco o di zenzero mentre le portate tradizionali sono le noci, le mele, i dolci bagnati col sidro e il maiale. Ai bambini regalate un dolce di mele e arance aromatizzate con chiodi di garofano posto dentro un cesto di fronde sempreverdi e spighe di grano.
Le arance rappresentano il sole, le fronde sempreverdi l’immortalità, le spighe il raccolto futuro. L’agrifoglio, il vischio e l’edera decorano le case sia all’esterno che all’interno e sono un invito  per gli Spiriti della Natura ad unirsi alla celebrazione.
Un ramoscello di agrifoglio và tenuto vicino alla porta per tutto l’anno.

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IL RITO DEL GIURAMENTO PER VARCARE LA PORTA SOLSTIZIALE

Il giuramento è da considerarsi alla stregua di una autoiniziazione. Attraverso di esso si inizia un nuovo percorso di vita che mira alla scoperta dei misteri della magia e alla propria evoluzione interiore. La cerimonia dovrà svolgersi nella più completa solitudine e dovrete essere nudi mentre pronunciate le parole che seguono. Al termine del giuramento vi rivestirete con un abito pulito e comodo, azione questa che simbolicamente rappresenta la vostra avvenuta investitura e rinascita. Prendete il calice rituale e riempitelo di acqua di fonte, se possibile, o semplice acqua fresca, che berrete dopo esservi vestiti. Procuratevi un anellino d’argento ( simbolo di continuità ) da mettete nell’acqua del calice dal quale poi, a cerimonia quasi conclusa, berrete. L’anello lo farete scivolare al dito ( in genere l’anulare, il dito del cuore ). Prendete anche una candela bianca, una nera e una gialla, colore prettamente solare, che accenderete disponendole a triangolo. La bianca a destra, la nera a sinistra (sono le candele che raffigurano le forze del binario poste in equilibrio) e la gialla in alto al vertice del triangolo. Accendete dell’incenso ( i grani di olibano ) con cui purificherete voi e lo spazio che vi circonda poi le tre candele iniziando dalla nera, poi la bianca e in ultimo la gialla. Ora tutto è pronto. Fate questo passo solo quando vi sentite veramente pronti, non forzate mai la venuta del momento e nemmeno dovrete fare ogni azione in fretta e furia, senza essere decisi o carichi mentalmente.Fate ogni cosa con molta serietà. Rivolti ad est assumete la “posizione a stella, il pentacolo, con e le gambe aperte e le braccia rivolte verso l’alto. Recitate quindi la formula che segue con il cuore, con massima partecipazione, con voce seria, sicura e forte.

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“Io ( pronunciate il vostro nome di battesimo ) umile tra gli umili, creatura imperfetta composta di carne, decido ora in piena coscienza di lasciare la strada di tenebra e oscurità che in sino ad ora ho percorsa e di imboccare l’irto ma luminoso sentiero che conduce alla magia. Giuro solennemente che da ora in poi e per tutta la mia vita perseguirò gli scopi della Grande Opera, di lavorare per la mia formazione e la mia crescita interiore, di rispettare le forze della natura che saranno mie alleate e degne del mio più profondo rispetto, di contribuire per la gloria del mondo e per la gloria della forza primigenia che tutto ha pensato, volute e creato. Lo giuro davanti ai simboli dell’acqua ( in questa fase girare su se stessi in senso orario e in direzione dei 4 punti cardinali ), del fuoco dell’aria della terra, lo prometto e lo dichiaro giurando solennemente e senza tema. Io ( pronunciate il vostro nome di battesimo ) d’ora innanzia dedicherò tutta me stessa all’Antica Arte.
Bevete dal calice l’acqua fresca. Infilate al dito l’anello d’argento. Rivestitevi con le vesti pulite che avete preparato e proseguite: “Ecco ora io ( pronunciate per la prima volta il nome esoterico che avrete scelto ) rinasco a nuova vita. Non più umile tra gli umili ma eletto tra gli eletti. Così è e così sarà per sempre “.
Restate in silenzio ad assaporare le sensazioni e le emozioni scaturite da quanto avete appena compiuto e concludete sussurrando quanto segue:
“Elios, grande padre, soccorrimi e sorreggimi. Luna, grande madre e sorella, proteggimi. Datemi forza e illuminate la mia mente. Conducetemi lungo il sentiero della conoscenza.
Allontanate da me ogni oscurità.

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Io ora respiro nel vento e cammino nell’universo.  Io sono il vento, io sono l’universo.”
Le frasi da recitare le dovrete trascrivere su di un foglio di carta che terrete alto davanti a voi con la mano destra. Non sarà necessario imparare tutto a memoria. Alla fine, a cerimonia conclusa, bruciate il figlio alla fiamma della candela gialla e lasciate che tutte le candele si consumino totalmente per poi raccogliere i residui della cerimonia che al più presto disperderete nell’acqua corrente di un fiume o nel mare.

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